LUCA CURRELI

- INTERIOR DESIGN -

Lavanderia di design e funzionale: come progettarla al meglio (anche con poco spazio)

La lavanderia viene spesso trattata come uno spazio secondario, di servizio, a volte addirittura sacrificato o nascosto. Ma la verità è che, se progettata con attenzione, può migliorare la qualità della vita quotidiana in modo sorprendente. Non serve avere grandi metrature: serve un progetto su misura, pensato su esigenze reali, materiali giusti e una forte dose di funzionalità.

Spesso, chi si ritrova con una lavanderia disordinata, poco pratica o brutta da vedere, semplicemente non ha avuto la possibilità di progettarla bene fin dall’inizio. Ecco perché oggi ti voglio raccontare cosa serve davvero per trasformare questo spazio in una stanza comoda, funzionale e persino esteticamente piacevole.

Decisioni pratiche e posizione strategica.

Tutto parte dalla posizione strategica della lavanderia. Se si è in fase di ristrutturazione o nuova costruzione, vale la pena posizionarla vicino a bagno o cucina, in modo da sfruttare le linee di impianto esistenti e ridurre interventi invasivi (e costosi). Questo semplice dettaglio può incidere molto sul budget finale.

Una delle prime decisioni pratiche da prendere riguarda la disposizione di lavatrice e asciugatrice. Affiancate, ti permettono di ricavare un bel piano d’appoggio superiore. In colonna, invece, sono ideali per spazi stretti e verticali. La scelta dipende dalla metratura e dalle tue abitudini quotidiane.

Quel piano d’appoggio non è mai superfluo: serve per piegare i capi, poggiare cestoni, lavorare con i detersivi. E se lo realizzi in un materiale resistente all’acqua e facile da pulire, come l’HPL o il quarzo, durerà a lungo e si manterrà bello nel tempo.

Un altro elemento fondamentale spesso dimenticato è il lavatoio. Anche chi usa ormai solo la lavatrice si ritrova prima o poi a dover lavare a mano un capo delicato, pretrattare una macchia difficile o riempire un secchio. Avere una vaschetta integrata nel mobile o in un punto comodo della stanza è un vantaggio non da poco.

A livello contenitivo, una colonna armadio a tutta altezza è spesso la chiave per evitare il caos. All’interno puoi organizzare detersivi, stendibiancheria, scope, prodotti per la pulizia, l’asse da stiro, e anche un aspirapolvere. Il segreto è studiare l’interno in modo furbo: mensole regolabili, cestoni estraibili, ganci a parete… ogni centimetro va sfruttato.

In una lavanderia progettata bene, anche l’illuminazione ha un ruolo cruciale. Non basta una plafoniera: servono punti luce specifici nelle zone operative, magari con LED sotto ai pensili o faretti orientabili.

E se la lavanderia è integrata in un altro ambiente, come un corridoio o uno spazio a vista, puoi aggiungere una luce d’atmosfera che dia calore e personalità.

Parlando di ambiente chiuso, ventilazione e ricambio d’aria non sono optional. Se c’è una finestra, sfruttala. Altrimenti prevedi un buon sistema di aerazione per evitare muffe, odori e umidità.

Naturalmente, in un ambiente così soggetto all’umidità, i materiali fanno la differenza: mobili in nobilitato idrorepellente, ante resistenti al vapore, pavimenti in grès porcellanato o SPC e pareti trattate con vernici lavabili antimuffa sono tutte scelte intelligenti per avere uno spazio durevole e facile da mantenere.

Dettagli da non sottovalutare!

Altro elemento da considerare: lo stendibiancheria. In una casa reale, serve. Anche se hai l’asciugatrice. In base allo spazio, puoi prevedere modelli estraibili da armadi, soluzioni a ribalta fissate a muro o stendini a soffitto retrattili. La cosa importante è pensare in anticipo a dove posizionarli, per non ritrovarti con ingombri scomodi.

Un dettaglio spesso trascurato ma utilissimo è la presenza di vani dedicati per le ceste. Ceste per la biancheria sporca, per i capi da stirare, per quelli da lavare a mano. Se le inserisci in cassettoni capienti o vani a giorno, tutto sarà più ordinato e gestibile.

In fase di impianti, è essenziale prevedere prese elettriche e attacchi acqua nei punti giusti. Ti servirà una presa accanto alla lavatrice, una sul piano lavoro per piccoli elettrodomestici o un ferro da stiro.

magari anche una presa in alto per aspirapolveri o strumenti ricaricabili!

Infine, la zona stiro: se hai spazio, puoi inserire un asse da stiro estraibile o integrato, comodissimo e invisibile quando non in uso. Se non hai abbastanza metri, ti consiglio di prevedere un vano comodo per riporlo senza doverlo lasciare in giro o spostare ogni volta.

Ultimo, ma non per importanza: i dettagli decorativi. Bastano pochi tocchi: una pianta verde (vera o artificiale), un quadro minimal, una candela profumata. Sono dettagli che trasformano un locale tecnico in uno spazio piacevole da vivere.

La lavanderia non è un locale secondario, è uno spazio strategico della casa.

Un progetto ben pensato può migliorare ordine, praticità e anche l’estetica generale.

Che tu abbia tanto o poco spazio, quello che fa la differenza non sono i metri quadri, ma il progetto su misura.

Se vuoi trasformare la tua lavanderia in un ambiente bello, efficiente e perfettamente organizzato, scrivimi.

Posso aiutarti a valorizzare questo spazio con una soluzione sartoriale, adatta alle tue abitudini e allo stile della tua casa.

Luca Curreli - Interior designer

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